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Il settore manifatturiero Italiano: sostenibilità, rendicontazione ESG ed efficienza operativa

Sostenibilità e rendicontazione ESG stanno ridefinendo la competitività del settore manifatturiero italiano. Scopri come le aziende possono affrontare la transizione ecologica attraverso digitalizzazione, gestione dati e decarbonizzazione della supply chain.

Written by Anna Pontrelli

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Il settore manifatturiero rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia italiana e globale, ma è anche uno dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra a livello mondiale. Secondo un’analisi dell’ISTAT, diversi settori all’interno dell’ecosistema manifatturiero italiano hanno mostrato una forte propensione ad adottare azioni per migliorare l’impatto ambientale, con il 59%1 delle imprese impegnate in iniziative ESG volte a migliorare la sostenibilità ambientale della propria attività.

Tale impegno verrà sicuramente ricompensato, infatti l’analisi dei settori industriali di Intesa San Paolo ci fornisce uno spaccato dettagliato, riportando che “l’industria manifatturiera italiana si stabilizzerà sui livelli di fatturato 2024 a prezzi costanti, con performance più brillanti per Farmaceutica (+2,4% tendenziale), Meccanica (+1,7%) e Largo consumo  (1,2%), e registrerà una modesta crescita del fatturato a prezzi correnti (+1,8%) attestandosi sui 1143  miliardi di euro (+229 miliardi rispetto al 2019).”

Come sottolineato dalle analisi, la competitività delle imprese manifatturiere continuerà a dipendere dalla capacità di investire in digitalizzazione, efficientamento energetico e sostenibilità, elementi chiave per affrontare la doppia transizione digitale e ambientale. 

La riduzione delle emissioni di carbonio non è più un mero adempimento burocratico, ma un imperativo strategico che influenza costi, rischi, reputazione e conformità normativa2.

Rendicontazione ESG: la complessità della raccolta dati

La rendicontazione ESG (Environmental, Social, Governance) è diventata un elemento imprescindibile per le aziende manifatturiere che vogliono mantenere la propria competitività e rispondere alle aspettative di investitori, clienti e regolatori. Tuttavia, la raccolta e la gestione dei dati ESG rappresentano una sfida complessa, soprattutto in termini di integrazione tra i diversi reparti aziendali e di accuratezza delle informazioni.
Secondo un’analisi di ESG360, molte aziende utilizzano già tecnologie di monitoraggio e sistemi di raccolta dati, ma spesso mancano strumenti efficaci per il controllo dei costi, la rendicontazione finanziaria e soprattutto l’analisi integrata. Organizzare i dati in modo coerente, coinvolgere tutti i reparti e integrare le piattaforme con i sistemi gestionali dei clienti sono priorità per trasformare i dati in valore concreto3.

Supply chain ed emissioni Scope 3: un focus imprescindibile

Per molte aziende di questo settore, la maggior parte delle emissioni di gas serra si concentra nello Scope 3, che rappresenta tutte le emissioni indirette di gas a effetto serra (GHG) generate dalle attività di un’azienda, ma che provengono da fonti non possedute né controllate direttamente dall’organizzazione stessa. Questo include, ad esempio, le emissioni derivanti dalla catena di fornitura, dal trasporto, dall’uso e dallo smaltimento dei prodotti venduti.

Questo scope è la categoria più ampia e spesso la più significativa dell’impronta carbonica di un’azienda, arrivando a rappresentare fino al 90% delle emissioni totali in alcuni settori4. Tuttavia, è anche la più difficile da misurare e gestire, perché coinvolge molteplici attori esterni e processi lungo tutta la catena del valore. Questo rende indispensabile coinvolgere fornitori e partner logistici in strategie di sostenibilità credibili e misurabili.

Decarbonizzare la supply chain: sfide e soluzioni

I leader del settore manifatturiero sono sotto pressione per decarbonizzare in modo rapido e credibile, ma hanno anche l’opportunità di guidare la transizione industriale verso la sostenibilità. 

È possibile ottenere risultati concentrando le proprie risorse nell’adozione di modelli di produzione circolari e coinvolgimento della catena di fornitura. Quest’ultimo punto può essere implementato efficientemente solo avendo una base digitale per il monitoraggio, la rendicontazione e il processo decisionale.

Per decarbonizzare efficacemente la supply chain, le aziende manifatturiere devono affrontare tre sfide fondamentali. Per ognuna di esse, Convene ESG fornisce la base digitale necessaria per implementare efficientemente le azioni di decarbonizzazione, trasformando dati complessi in decisioni concrete:

Scopri di più sul nostro modulo Fornitori ESG.

Fonti:

  1. ISTAT, “Sostenibilità ambientale e performance economica delle imprese manifatturiere
  2. Intesa Sanpaolo, “107° Rapporto Analisi dei Settori Industriali
  3. ESG360, “Manifatturiero sostenibile: guida pratica per sfruttare le potenzialità
  4. Intesa Sanpaolo Innovation Center, “LE EMISSIONI INDIRETTE SCOPE 3 Misurazione, target setting e rendicontazione

Meet the author

Anna Pontrelli

Anna Pontrelli is a Solution & ESG Expert with a strong background in sustainability, strategy, and corporate responsibility. During her previous roles she drove client growth, managed international partnerships, and coordinated cross-functional projects. With academic training in International Management and ESG, and professional experience across Italy and Europe, Anna combines strategic insight with hands-on execution. Fluent in Italian, English, Spanish, and French, she bridges business growth, compliance and sustainable transformation.

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